Solo recinzioni elettriche

 
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Solo recinzioni elettriche

Riparazione degli elettrificatori Lacme

Può accadere che l'elettrificatore si rompa. Prima di pensare subito a questa eventualità, consigliamo di fare dei test sulla presa di terra, batteria, ecc. e solo successivamente di focalizzarsi sull'elettrificatore. Leggi questo articolo e quest'altro per fare quei tentativi che consigliamo caldamente, perché se acquisti i pezzi di ricambio o mandi l'elettrificatore a riparare, anche se in garanzia, e poi non è questo il problema, ti ritroverai ancora con un recinto che non funzionerà!

Una volta fatti tutti i test, se l'elettrificatore continua a non funzionare, probabilmente è guasto. Possiamo perciò verificare i componenti elettronici interni nel tentativo di individuare quello/i rotto. Noi abbiamo disponibili tutti i pezzi di ricambio, anche se non presenti tutti nel listino.

ATTENZIONE: Pericolo!

Ogni intervento all'interno di un elettrificatore richiede delle precauzioni al fine di scongiurare il rischio di folgorazione elettrica e devono essere eseguiti da persone con adeguata preparazione. Leggere sempre attentamente le istruzioni fornite insieme ai pezzi di ricambio.

Prima di iniziare

  • scollegare l'apparecchio dalla sorgente di alimentazione (presa 220 V o batteria)
  • cortocircuitare i due terminali del condensatore con un cacciavite con manico isolato. Si genera una scintilla molto forte, quindi non temere, no lo avremo rotto, è normale...

Prima di eseguire qualsiasi intervento

E' molto importante rimettere tutti gli elementi e i cavi nelle loro posizioni iniziali.

Per individuare l'origine del guasto si consiglia di procedere nel seguente ordine:

  1. controllare il condensatore
  2. controllare il trasformatore
  3. controllare la scheda elettronica (primaria e/o secondaria se presente)

1. Controllo del condensatore

Effettuare questo controllo se l'elettrificatore non si accende.

Metodo empirico:

  1. Alimentare l'elettrificatore per qualche secondo
  2. scollegarlo o spegnere l'apparecchio
  3. con un cacciavite a manico isolato cortocircuitare i poli del condensatore
  4. se è carico deve emettere una bella scintilla rumorosa
  5. se non accade niente significa che il condensatore non si carica e potrebbe essere guasto
  6. sostituirlo con uno equivalente funzionante e ripetere la prova
  7. se si ottiene ancora lo stesso risultato (non si carica) la causa potrebbe essere la scheda
  8. se funziona abbiamo risolto il guasto.

Metodo con strumento di misura

Se abbiamo un tester (multimetro) e sappiamo usarlo, possiamo procedere nel seguente modo:

  1. Alimentare l'elettrificatore per qualche secondo
  2. scollegarlo o spegnere l'apparecchio
  3. impostiamo il tester nella posizione voltmetro in tensione continua, taratura 1.000 V (1 KV)
  4. misuriamo la tensione presente ai terminali del condensatore
  5. in un elettrificatore a 220 V dovremmo misurare almeno 600 V
  6. se l'elettrificatore è a batteria almeno 300 V.

2. Controllo del trasformatore

I trasformatori degli elettrificatori dispongono sempre di due avvolgimenti principali:

  • il primario: collegato alla scheda madre
  • il secondario: collegato all'uscita ad alta tensione.

Ognuno di questi due avvolgimenti dispone di una resistenza elettrica misurabile con un tester in posizione ohmmetro con una taratura di almeno 200 Ohm.

Importante: prima di eseguire la misurazione scollegare il trasformatore.

Misurare le estremità dell'avvolgimento primario o secondario:

  • il primario ha una resistenza molto bassa (minore di 1 Ohm)
  • il secondario ha una resistenza di qualche decina o centinaia di Ohm (minore di 500 Ohm)

Se uno dei due avvolgimenti presenta una resistenza elevata significa che è interrotto e quindi il trasformatore è guasto.

3. Controllo della scheda elettronica

La misurazione dei valori di uscita di un elettrificatore può essere eseguita solo con gli strumenti specifici (joulimetro, tester, ecc.) che vendiamo, in quanto i normali tester si possono danneggiare a causa delle alte tensioni in gioco e dell'impulso generato dall'elettrificatore.

Con questi strumenti eseguire le misurazioni e confrontarle con quelle dichiarate dal costruttore per il vostro modello.

Se i valori sono molto diversi e i test eseguiti ai punti 1 e 2 hanno dato esito negativo (nessun guasto) allora si è rotta la scheda elettronica.

Contattateci e comunicateci il codice di riferimento del modello in vostro possesso, vi forniremo il codice ed il costo del pezzo di ricambio necessario.

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