Solo recinzioni elettriche

 
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Solo recinzioni elettriche

Vademecum dell'elettricista

Speriamo non ce ne vogliano gli elettricisti, ma vorremmo chiarire fin da subito che il nostro intento è solo quello di aiutarli a non commettere degli errori in cui spesso purtroppo incorrono (e non sono i soli... :-). Questa breve lista è scaturita dalla nostra esperienza maturata in questi anni di affiancamento e supporto al loro lavoro.

Il motivo sottostante a questi malintesi è presto detto: normalmente un elettricista si trova a lavorare con tensioni al massimo di 380 Volts mentre le recinzioni elettriche funzionano con tensioni da 8 a 15 KV. Di conseguenza è necessario tenere presente alcuni semplici concetti che nel mondo della bassa tensione non occorre considerare.

1. L'isolamento non è mai troppo...

Questo è un fattore cruciale, ma forse il più delicato.

Non si possono fare collegamenti o giunzioni senza tenere presente il fatto che, data l'alta tensione presente nei cavi, non bastano i nastri adesivi o le protezioni che normalmente si usano.

C'è bisogno di un materiale plastico (o ceramico) in grado di garantire l'isolamento almeno fino a 20.000 Volts.

2. Colleghiamolo bene...

Tenuto presente il concetto esposto nel punto precedente, tutti i punti che seguono sono solo sue applicazioni diverse.

Non possiamo collegare l'uscita dell'elettrificatore al recinto usando un cavo della 220 V perché... esatto! Non ha la sufficiente protezione di isolamento.

Quindi se andiamo ad usare uno di questi cavi, troveremo che il filo scaricherà a terra l'impulso nei punti in cui tocca terra o altri oggetti conduttori connessi col terreno, vanificando tutto il funzionamento della recinzione elettrificata.

3. Ci vuoi l'interruttore?

In questo caso introduciamo il famoso "arco voltaico", ovvero la... scintilla.

Ebbene, i normali interruttori di casa hanno i poli di apertura del circuito elettrico molto vicini. Questa ridotta distanza permette all'alta tensione generata dal pastore elettrico di creare un arco voltaico che, anche se apriamo l'interruttore, di fatto è come se fosse ancora chiuso e quindi troverai l'impulso sul recinto anche se hai premuto l'interruttore per spegnerlo.

4. Test si, ma senza romperli...

Vista la natura impulsiva e ad alta tensione, i normali tester (multimetri) non funzionano, quindi non danno alcun valore utile, ma soprattutto potrebbero rompersi o sciuparsi.

Infatti, la scintilla dura molto poco (pochi millesimi di secondo) quindi lo strumento deve essere in grado di leggere valori di tensione e corrente per periodi così brevi. Inoltre la tensione massima di 15.000 V è molto elevata e difficilmente si trovano strumenti che arrivano a questi valori.

Bene, siamo giunti al termine di questa lista nella speranza che possa risultare utile agli elettricisti, ma non solo, anche a chiunque ha realizzato un recinto e riscontra alcune anomalie, oppure vuole solo verificare di non aver commesso errori.

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